Bambini nati da donazioni di sperma e rischio di consanguineità


Con il “matrimonio per tutti”, il Parlamento vuole dare alle persone lesbiche l’accesso alla procreazione con assistenza medica (PAM).

Questo significa che una coppia lesbica potrà utilizzare la donazione di sperma per concepire un figlio senza un padre.

Oltre a trovarsi in contrasto con le disposizioni della Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica (Legge sulla medicina della procreazione, LPAM), questo uso diffuso della donazione di sperma per concepire bambini senza padre comporterà un grave rischio di consanguineità per le generazioni future. 

Infatti, considerando le cifre note per il periodo che va dal 2001 al 2009 (cioè su un arco di 9 anni), troviamo che ci sono state 4’126 dichiarazioni di nascita a seguito di donazioni di sperma (una dichiarazione può riguardare una singola nascita o una nascita multipla). Nello stesso periodo, ci sono stati 895 donatori di sperma1, il che significa che in Svizzera un donatore di sperma ha in media 4.61 figli. La legge prevede addirittura che possa averne fino a 8.

Ora, le coppie non possono conoscere l’identità del donatore, e viceversa il donatore non può sapere chi ha beneficiato del suo sperma.

Al raggiungimento della maggiore età, un bambino nato da una donazione di sperma ha accesso solo a delle succinte informazioni sul donatore. Può richiedere all’Ufficio federale dello stato civile (UFSC) i dati relativi all’identità del donatore ed al suo aspetto fisico (art. 27, cpv. 1, LPAM). Avrete capito che si tratta di una filiazione annacquata, o “light”, come si dice oggi. Siccome, inoltre, la legge permette l’utilizzo dello sperma del donatore anche dopo la morte di quest’ultimo, è facile immaginare la delusione del diciottenne che è stato concepito con lo sperma congelato di un uomo morto da 30 anni!

In nessun caso la legge permette che il bambino conosca i fratellastri e le sorellastre nati e nate dallo stesso donatore. Donde l’elevato rischio di matrimoni consanguinei nelle generazioni future.

Naturalmente, alcuni affermeranno che una persona nata da una donazione di sperma avrà avuto accesso al nome del donatore al momento del raggiungimento della maggiore età, il che gli permetterà di verificare che non sia lo stesso donatore della sua anima gemella. Ma viene da chiedersi se il giovane adulto sia davvero interessato ad uno spermatozoo congelato. D’altronde, l’UFSC precisa di non aver ricevuto alcuna richiesta di informazioni fino alla fine del 20192.

E anche se la persona si sarà informata, vivrà tutta la vita con una spada di Damocle sulla testa. La persona che amo è nata dallo stesso sperma dal quale sono nato io? E che dire dei sedicenni che si innamorano l’uno dell’altro? Dovranno aspettare fino alla maggiore età per ricevere il verdetto: “Scusate, siete nati dallo stesso donatore di sperma, dovete interrompere la vostra relazione amorosa!”?

Come possiamo approvare una legge che produrrà matrimoni tra consanguinei? Le generazioni future potranno innamorarsi senza la paura di unirsi ad un fratellastro o ad una sorellastra? Abbiamo il diritto di prendere in giro in questa maniera le generazioni future? Sono queste le prime domande che un Parlamento dovrebbe porsi prima di legiferare!  


Fonti 1 e 2: statistiche UFSP sulle nascite a seguito di donazioni di sperma, consultabili all'indirizzo seguente : www.bag.admin.ch

Privarmi di mia madre???